
BERGAMO DUCATO - La città alta
Valore strategico del ducato di Bergamo
La rilevanza militare e commerciale della vasta area tra Adda e Mincio, con i caposaldi urbani di Brescia e Bergamo, era già consolidata nelle precedenti fasi romana, ostrogota e bizantina. Il territorio era infatti attraversato dalle principali direttrici viarie che lo caratterizzavano come fondamentale crocevia dei traffici est-ovest e nord-sud. Sin dalle prime fasi di occupazione della penisola italica, gli occupanti longobardi avevano percepito il valore strategico di questi territori i quali, nella distribuzione del nuovo potere, furono ripartiti tra i ducati di Brescia (tra Mincio e Oglio) e di Bergamo (tra Oglio e Adda). L’importanza dell’area in epoca longobarda – estesa sotto il dominio ducale di Bergamo anche a Cremona e Crema - emerge dai riscontri archeologici. La natura degli oggetti ritrovati nelle molte necropoli d’epoca altomedievale che punteggiano l’area bergamasca e la stessa strutturazione articolata delle necropoli (ambiti con tombe di guerrieri, familiari e di alto censo, dislocati a fianco di aree con sepolture di gente comune) provano da un lato la forte antropizzazione del territorio, la sua ricchezza agricola e commerciale e, dall’altro lato, suggeriscono una significativa connessione tra elementi longobardi e popolazioni autoctone
Il sistema difensivo
Nel controllo dei territori l’esigenza primaria – in presenza della perdurante minaccia bizantina – era quella di apprestare un efficace sistema difensivo, anzitutto lungo i versanti più esposti. A questo riguardo l’esiguità delle fonti documentarie relative al ducato di Bergamo è stata integrata da rilievi archeologici che hanno consentito l’identificazione delle linee di protezione del territorio principalmente attivate lungo due direttrici:
Storia del ducato
Il Ducato di Bergamo fu creato intorno al 570, poco dopo l'invasione guidata da Alboino e cessò di esistere come sede ducale nel 702, venendo incluso nei dominii propri di re Ariperto II. Un evento punitivo considerando che i duchi bergamaschi - tra i più importanti e agguerriti del regno – più volte si contrapposero al potere reale per la generale avversione alla dinastia reale “bavarese”, inaugurata dai matrimoni della prima regina, la cattolica Teodolinda, con i re Autari e Agilulfo. Sostenitori della linea tradizionale e ariana dei Longobardi, il duca Gaidulfo (590-594) e il successore Rotarit si ribellarono ai re in varie circostanze subendo definitive sconfitte e la perdita della vita. Bergamo e il suo territorio riacquisirono una struttura politica autonoma soltanto dopo il 774 con la conquista del regno longobardo da parte di Carlo Magno, proclamatosi “re dei Franchi e dei Longobardi”. Bergamo fu da lui eretta a sede di contea.
Religione
Dal punto di vista religioso i Longobardi del Bergamasco rimasero fondamentalmente tradizionalisti, legati in parte all’arianesimo e in parte alla posizione aderente allo Scisma dei Tre Capitoli sostenuto dalla chiesa di Aquileia. Questa una delle principali ragioni di opposizione dei duchi di Bergamo alla dinastia reale della stirpe “bavarese”, sostenitrice del cattolicesimo. Verso la metà del VII secolo emerse a Bergamo la figura carismatica del vescovo Giovanni il qwuale, tra le altre cose, riportò al culto cattolico la Basilica autarena di Fara Gera d'Adda, fino ad allora dedicata al culto ariano.
Straordinarie ricchezze naturali
il territorio bergamasco ospita importanti riserve naturali con habitat unici: il Parco regionale dei Colli di Bergamo, che circonda il capoluogo; la Riserva Naturale Oasi WWF di Valpredina; la Riserva Naturale Valle del Freddo (in Val Cavallina); la Riserva Naturale Boschi del Giovetto di Paline (in Val Seriana). A questa realtà si aggiungono oltre 260 geositi di alto interesse storico, scientifico ed escursionistico che spaziano dai bacini lacustri preistorici alle vette alpine del Parco delle Orobie Bergamasche.
Identity Cluster: le eccellenze
Questi, nella provincia di Bergamo, i prodotti agroalimentari tradizionali, i piatti tipici, i laboratori artistici e specializzati e la moderna ricerca scientifica e tecnologica: un panorama che completa il quadro delle migliori risorse del territorio, a vantaggio dei possibili interessi degli utenti turistici.
| TIPICITA' IDENTITARIE | |
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AGROALIMENTARE |
Formaggi DOP: Strachitunt, Taleggio, Salva Cremasco, Gorgonzola, Grana Padano, Provolone Valpadana, Bitto, Formai de Mut, Quartirolo Lombardo. Meno noti: il Branzi, le Formaggelle, i Caprini e gli Stracchini - Rarità: Ol Sciur, formaggio erborinato da latte di capra con copertura di frutti di bosco / Altri formaggi: Formagella della Valle Seriana, Formagìn della Valsassina, Formaggi a latte di bufala, Robiola della Val Brembana Salumi: Cotechino della Bergamasca; Pansèta de la Bergamasca; Salame di Bergamo; Prosciutto Crudo delle Orobie (o Cà del Botto Dolci: Torta Donizzetti (ciambella nel cui impasto sono aggiunti albicocca candita, ananas candita e maraschino); Gelato alla stracciatella (ideazione originale di Bergamo) Vini (zona della Valcalepio): Valcalepio DOC; Moscato di Scanzo DOCG Birre: artigianali |
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ENOGASTRONOMIA |
Polenta Taragna (base di farina di mais e farina di grano saraceno con aggiunta di burro fuso e formaggio) Casoncelli (pasta ripiena di antiche origini: acqua e farina, ripieno di formaggio, pane, brodo vegetale e burro di nocciola, oggi arricchita con altri ingredienti Scarpinocc (pasta con ripieno magro a base di formaggio, uova, burro, pan grattato e spezie) Capù (fagottini di verza ripieni di pan grattato, formaggio poi passati in forno con formaggio da gratinare) |
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ARTIGIANATO ARTISTICO |
Coltelleria e lame (con botteghe storiche); Laboratori per intaglio e lavorazione del legno (diffusi nelle valli, specie Val Brembilla e Valle Imagna); Laboratori artigianali dedicati alla scultura, agli arredi su misura e ai taglieri in essenze pregiate; Laboratori di restauro di mobili e antiquariato |
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UNIVERSITA' E RICERCA |
La provincia di Bergamo è un polo importante per la ricerca tecnologica grazie a centri d'innovazione, parchi scientifici e percorsi formativi dedicati. I punti di riferimento principali includono:
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