Il territorio di Treviglio, sito nell’area della Gera d’Adda, fu stabilmente occupato dai Longobardi a partire dalle prime fasi della occupazione in Italia (VI sec.). Per la sua posizione strategica, Treviglio è inclusa nella cosiddetta “linea delle farae”, direttrice difensiva del capoluogo ducale di Bergamo e delle grandi direttrici militari e commerciali est-ovest in opposizione alle aree padane più a sud incluse nel dominio bizantino. La conformazione urbanistica con morfologia romana del centro storico e vari reperti archeologici sono riferibili alla riunificazione a scopo difensivo attorno un preesistente nucleo romano di altri tre insediamenti (le villae di Cusarola, Pisignano e Portoli), da cui si fa derivare il nome di Treviglio. Il nucleo difensivo del nuovo borgo, denominato Castrum vetus, è citato per la prima volta in un documento del 964.
La presenza longobarda è testimoniata da prime tre tombe a cassettone: la prima fu scoperta nella piazza antistante la chiesa (1896), la seconda nella stessa piazza (1936) e la terza (1968) nella attuale basilica di S. Martino e S. Maria Assunta. Un’altra tomba di guerriero longobardo con cassa in legno ancora integra (autentica rarità) fu rinvenuta (2015) nel corso dei lavori di grandi opere ferroviarie.
La necropoli - Nel 2012 nell’ambito della realizzazione dei lavori ferroviari nella tratta Milano-Verona, è venuta alla luce un’ampia necropoli con un centinaio di sepolture, in parte attribuite al periodo tardo-antico, in parte risalenti alla prima epoca longobarda (inizi del VII secolo). La trentina di inumazioni longobarde - distinguibili per la caratteristica disposizione su righe parallele e per l’orientamento ovest-est – erano di tipo terragno oppure risultavano rivestite con ciottoli, con il fondo in laterizi. Purtroppo scarsi come quantità i manufatti rinvenuti anche se alcune tombe hanno restituito reperti di pregio. Tra i corredi maschili sono stati recuperati alcuni oggetti funzionali ai guerrieri (scramasax, frecce, una cintura multipla in ferro ageminato con intrecci animalistici germanici associata a una fiasca in ceramica stampigliata). Al gruppo appartiene una tomba femminile con una croce in lamina d’oro priva di ornato, orecchini d’argento e un contenitore cilindrico in ferro.
Le due chiese – E’ del periodo longobardo l’esistenza o la fondazione di due edifici religiosi:
-
Chiesa del Salvatore e dell'Assunta – Costruita nel V secolo, e quindi attiva in epoca longobarda. Nel 1008 al suo posto fu eretta l’attuale Basilica di S. Martino di Tours e di S. Maria Assunta con una vicina torre civica. L'edificio originario, che era di piccole dimensioni, occupava lo spazio poi sormontato dall'abside della nuova chiesa, a sua volta rimodellata nel 1482 in stile gotico-lombardo e alla quale nello stesso anno fu collegata la torre civica trasformata in campanile.
- Chiesa di S. Maurizio, fondata nel 725. La sua struttura - a lungo abbandonata e oggi non riconoscibile come edificio ecclesiastico - è inclusa, dal 2026, in un importante progetto di riqualificazione urbana.
Mutamenti climatici - Tra la fine del VI sec. e l'inizio del VII l’area complessiva della Gera d'Adda si caratterizzò per frequenti e violente inondazioni che allagarono i territori tra Treviglio e Cassano d'Adda collegandosi all’esistenza dello scomparso lago Gerundo. Nei periodi di grande affluenza d’acqua da parte dei fiumi tributari Adda, Brembo e Serio, il territorio di Treviglio veniva sommerso.
TreviglioMusei
Il sistema museale riunisce in un unicum originale e di grande valore turistico ed esperienziale un polo costituito da quattro Musei tematici, più tre sezioni specialistiche: l’insieme offre al visitatore la possibilità di spaziare dalla storia del territorio, alla Natura, all’arte, alla scienza, proponendogli al tempo stesso di conoscere lo spirito e la filantropia della città di Treviglio, in un prezioso contesto di consapevolezza cittadina sul valore della memoria storica e della propria identità.
- Museo Archeologico – Vi si custodisce una serie di reperti archeologici ritrovati nel territorio. La storia di Treviglio può essere appresa attraverso ricostruzioni, plastici, documenti originali, video e strumenti interattivi. È presente anche una tomba gallo-romana rinvenuta nel centro storico. Uno spazio-laboratorio con materiali a disposizione consente ai più piccoli di divertirsi attraverso stimolanti esperienze.
- Museo Civico <Ernesto e Teresa Della Torre>- è ospitato nel monastero di San Pietro (XII sec.) dove ha sede il Centro Civico Culturale. In un’unica sala sono raccolti sette secoli di storia dell’arte con opere realizzate da artisti provenienti da tutta Europa ed esponenti di molteplici forme e correnti artistiche. Il Museo è nato nel 1963 dalla donazione del prof. Pier Luigi della Torre che comprendeva una ricca collezione di mobili, arazzi, vasi, miniature e dipinti.
- AgriMuseo orizzontale - Originale museo a cielo aperto in cui protagonista è la Natura del territorio: strade, rogge, campi, cascine: un percorso di 9 chilometri in 14 tappe percorribili a piedi o in bicicletta e dotati di cartelli didattici con approfondimenti multimediali. A fine percorso si accede al Bosco del Castagno, area naturalistica attrezzata e anch’essa dotata di cartelli illustrativi.
- Museo SAME – Il rapporto del territorio con l’agricoltura trova spiegazione nella esposizione di prototipi e trattori e macchine agricole perfettamente conservati assieme a materiale originale, sia testuale sia iconografico, sullo sviluppo del comparto. Con l’adiacente Archivio storico, il Museo celebra nel proprio nome uno storico marchio d’impresa la quale, grazie alle sue innovazioni tecnologiche, è riconosciuta a livello nazionale e internazionale come uno tra i più importanti leader della meccanizzazione agricola.
Altre tre aree specializzate completano il pacchetto della complessiva proposta museale di Treviglio:
- Museo Scientifico - E’ concepito come Laboratorio interattivo permanente destinato a ragazzi e adulti di ogni età: vi si propone, in oltre 60 postazioni orientate alla fisica, un insieme di esperimenti scientifici con la possibilità di interagire e imparare divertendosi. Il museo propone anche percorsi didattici per le scuole di ogni ordine e grado e laboratori esperienziali dedicati.
- Museo Storico Verticale (Torre civica) - è un’emozionante salita di sette piani lungo le scale perimetrali della Torre Civica di Treviglio dove vivrete una successione di esperienze multimediali e interattive che raccontano la storia della città e gli eventi collettivi che ne hanno costituito l’identità nel tempo. Dopo aver attraversato ambienti sonori e immersivi avrete infine la possibilità di affacciarvi dall’altezza di 56 metri, scorrere lo sguardo sulla Pianura Padana e sulle Orobie e le Prealpi bresciane, arrivare a vedere gli Appennini e i nuovi grattacieli di Milano.
- Spazio - Protagonista, in questo segmento espositivo, è il Polittico di San Martino, realizzato dai pittori trevigliesi Bernardo Zenale e Bernardino Butinone nell’ultimo decennio del Quattrocento e riconosciuto a livello internazionale come uno dei principali capolavori del Rinascimento. La prima sala dello Spazio è ricavata nell’ex chiesa di San Giuseppe ai Pellegrini, accanto alla Basilica di San Martino. Per fornire elementi di maggior conoscenza dell’opera pittorica si sono utilizzati strumenti multimediali quali una videoproiezione introduttiva con schermo touch e di QRcode per l’accesso a contenuti didattici. Al piano primo, nella ex Sala dei Confratelli, sono esposte sculture in legno e terracotta prodotte tra il XIV e il XVIII secolo.
TURISMO OGGI
Parco del Roccolo e altre mete - L’area del Parco si trova ad ovest dell’abitato di Treviglio. Si estende lungo una scarpata sopraelevata di circa otto metri rispetto all’antico alveo dell’Adda e alla distesa della circostante pianura. A partire dal primo nucleo (chiesetta della Madonna degli Alpini), il parco si è ampliato fino ad interessare oltre 4 ettari di verde. La superficie complessiva - circa 43 mila mq. - è stata divisa in due parti:
- Area ricreativa (proprietà della Parrocchia di S. Martino e S. Maria Assunta di Treviglio e dell’Istituto Mons. Portaluppi e gestita dal locale Gruppo Alpini) - Questa parte è liberamente fruibile. Include diverse strutture turistiche immerse nel verde quali panchine e tavoli in legno, giochi per bambini, un ampio porticato e altri servizi.
- Area naturalistico-didattica (proprietà condivisa dai due enti sopra ricordati con la Banca di Credito Cooperativo Cassa Rurale di Carate-Treviglio e gestita dall’Associazione Amici del Parco del Roccolo in collaborazione con il Gruppo Alpini). Questa porzione del parco è piantumata con specie autoctone al fine di ricreare un paesaggio quanto più rispendente alla natura del luogo. Al suo interno è tracciato un percorso ad anello ricavato con il taglio dell’erba, lungo il quale sono disposte bacheche con cartelloni esplicativi sugli aspetti della natura locale (flora, fauna, pedologia e geologia, storia e cultura). Nel sito sono presenti un fontanile ad andamento stagionale (l’unico rimasto nel comune di Treviglio) e zone a bosco con una molteplicità di specie corredate di cartellini botanici per il riconoscimento delle specie. Nel Parco infine si possono ammirare molte specie di animali selvatici. Ulteriori attrazioni sono un “prato delle farfalle”, un’area dedicata ai “piccoli frutti” e alle “aromatiche” e un’area didattica destinata alla coltivazione di vari cereali.
Altre realtà naturalistiche nell’area di Treviglio e dintorni sono:
- Orto botanico Casnida: Gestito da volontari, aperto al pubblico in periodi specifici per promuovere la conoscenza delle piante e della biodiversità.
- Bosco Urbano: Si tratta di una cintura verde di oltre 3.500 piante e arbusti autoctoni ubicata al confine tra Treviglio e Caravaggio per migliorare la qualità ambientale della pianura.
- Parco del Serio: Situato a circa 13 km da Treviglio, è percorso da tratti naturalistici lungo il fiume, ideali per escursioni e osservazione della flora e della fauna fluviale.
- Parco Safari della Preistoria: Situato a Rivolta d'Adda (circa 9 km da Treviglio): unisce un grande bosco secolare a ricostruzioni di animali preistorici.