Accanto a monumenti e paesaggi che contraddistinguono il passaggio dei Longobardi nella Storia, ulteriori fondamentali <fonti> che testimoniano l’evoluzione della “cultura materiale” longobarda sono date dalle collezioni archeologiche esposte nei Musei europei e i documenti altomedievali custoditi negli Archivi storici. Reperti nei quali le mani di artigiani e di amanuensi hanno materializzato nell’oro, in altri materiali e negli scritti gli elementi concettuali e gli stili che hanno concorso alla formazione della “primaria radice della Cultura Europea”. Ecco perché la costruzione organizzativa dell’Itinerario «Longobard Ways across Europe» è imperniata sul network europeo di Musei e Archivi storici nelle loro funzioni di “attrattori turistici” ma anche quali nuclei di base per l’approfondimento della ricerca scientifica e per la promozione informativa e formativa con speciale riferimento al mondo della scuola.
QUALIFICAZIONE delle “FONTI”
Sulla base di valutazioni espresse dall’UNESCO e di successivi indirizzi culturali espressi dal Comitato scientifico internazionale <Amelio Tagliaferri>, la Associazione Longobardia ha coordinato la nascita del network europeo di Musei e Archivi storici custodi dei reperti e manoscritti d’epoca longobarda al quale è stata attribuita la denominazione di “Fonti della Cultura Europea-Primaria radice longobarda>.
Il network è finalizzato ad assolvere due funzioni:
PRESTIGIO DI MUSEI E ARCHIVI STORICI
Il network Musei e Archivi assume un valore di fondamentale rilevanza ove si consideri la gradualità della evoluzione culturale della civiltà longobarda nel contesto dell’Itinerario e dei micro-territori in cui lo stesso è suddiviso (Cluster identitari). Si osserva, infatti, che le evidenze archeologiche e artistico-monumentali longobarde sono distribuite in modo disomogeneo nei vari Paesi: nel Nord e nel Centro-Est Europa si rilevano – oltre a splendidi paesaggi teatro delle origini archeologicamente rilevate della storia longobarda - reperti della cultura materiale e tracce di insediamenti con costruzioni lignee, mentre nella penisola italiana (500 anni di presenza longobarda) si registra la più alta densità dei beni musealizzati oltre a quelli monumentali e artistici. Ciascun ambito dell’Itinerario è importante tributario di elementi che caratterizzano specifiche fasi evolutive della Cultura longobarda. Massimo valore assumono quindi - oltre ai beni artistico-monumentali - i Musei e gli Archivi storici, che racchiudono testimonianze e fonti dirette di conoscenza: i reperti archeologici e storico-artistici, con le loro modalità produttive e i loro linguaggi figurativi, e i coevi documenti scritti “materializzano” le tappe di crescita delle sensibilità, degli ideali, degli usi e costumi dell’iniziale nucleo della Cultura Europea.