Itinerari culturali Europei

Il Consiglio d’Europa ha promosso l’istituzione degli Itinerari Culturali Europei con l’intento di favorire, attraverso la condivisione di aspetti culturali comuni, la reciproca conoscenza e la cooperazione dei Popoli d’Europa.

Il Consiglio d’Europa definisce gli Itinerari Culturali Europei come “un percorso che attraversa uno o più Paesi o Regioni e che si organizza intorno a temi di interesse storico, artistico o sociale europeo, sia in ragione del tracciato geografico dell’Itinerario sia in funzione del suo contenuto e del suo significato”

Finalità strategiche:

  • Promuovere  - attraverso la Cultura e il Turismo sostenibile - la condivisione di comuni valori e il senso di appartenenza tra i cittadini d’Europa
  • Valorizzare i Territori attraversati dall’Itinerario in base a un condiviso filo conduttore omogeneo (culturale, storico, artistico, produttivo)
  • Perseguire i valori del Turismo responsabile, sostenibile, ecocompatibile, etico (princìpi WTO)

Il compito di provvedere alla disciplina, alle procedure di ammissione delle candidature di nuovi Itinerari Culturali Europei, all'approvazione e al controllo degli stessi e della continuità delle attività di promozione, è stato affidato all’Institut Européen des Itinéraires Culturel con sede in Lussemburgo (http://www.culture-routes.lu/php/fo_index.php?).

Gli Itinerari Culturali Europei, secondo le norme istitutive, devono avere precise caratteristiche:

  • essere centrati su un tema rappresentativo dei valori europei e comune a più Paesi;
  • svilupparsi attorno a un percorso storico o, in caso di turismo culturale, crearne uno nuovo;
  • sviluppare progetti di cooperazione multilaterale di lungo termine in alcuni settori prioritari (ricerca scientifica, conservazione e valorizzazione del patrimonio; scambi culturali ed educativi fra i giovani europei; pratica contemporanea della cultura e delle arti; turismo culturale e sviluppo sostenibile);

La costruzione di un Itinerario Culturale Europeo - oltre a corrispondere ai Criteri Generali sopra esposti - prevede la definizione, da parte di un Comitato Scientifico creato dai proponenti, di puntuali Criteri scientifici in base ai quali selezionare i luoghi ammissibili al percorso.

Di speciale rilievo la connessione tra finalità degli Itinerari del Consiglio d'Europa e la visione che degli stessi ha l'UNESCO. Per quest'ultimo ente: “un itinerario è composto da elementi tangibili, il cui significato culturale deriva da scambi e dialoghi multidimensionali tra Paesi e regioni e che illustrano il movimento interattivo e continuativo delle persone lungo l’itinerario, nello spazio e nel tempo”. L’approccio utilizzato dall'UNESCO è stato quello della connessione fra i flussi migratori e le modalità con cui gli scambi culturali hanno consentito alle diverse società di plasmarsi e di interagire fra loro. Nel caso dell'Itinerario <Longobard Ways across Europe> l'interpretazione dell'UNESCO costituisce un importante caposaldo nella valutazione dell'apporto longobardo alla storia europea quale <esempio altomedievale di successo del fenomeno migrazione-integrazione>.

ALLEGATO

CM/Res (2013)67