Costituito dall’Associazione Longobardia sin dal 2013, il Comitato Scientifico internazionale “Amelio Tagliaferri” ha il preliminare e primario compito di elaborare i Criteri istitutivi dell’Itinerario culturale “Longobard Ways across Europe” da sottoporre all’esame dell’Institut Européen des Itinéraires Culturels di Lussemburgo all’atto della presentazione formale della candidatura per l’iscrizione nell’elenco degli Itinerari Culturali Europei riconosciuti dal Consiglio d’Europa. il Comitato interagisce, quale organo consultivo e di proposta, con il Comitato di Presidenza dell'Associazione Longobardia.
Funzioni del Comitato Scientifico
Il Comitato - di cui fanno parte esperti italiani ed europei di varie discipline - ha funzioni pluri-disciplinari. Le aree tematiche in cui svolge compiti consultivi e di proposta sono: storia e archeologia, cultura religiosa, storia economica, sviluppo socio-economico, attività giovanili e artistiche.
Al Comitato spettano inoltre i compiti di:

Cividale del Friuli - Centro San Francesco sede del Comitato Scientifico
Struttura del Comitato Scientifico
La complessità della struttura dell'Itinerario "Longobard Ways across Europe" ha richiesto la suddivisione del Comitato Scientifico in varie sezioni specialistiche:
Ciascuna Sezione ha un proprio Coordinatore esperto. In base allo Statuto associativo, il coordinamento generale delle attività delle Sezioni è compito del Segretario generale dell'Associazione Longobardia.
Amelio Tagliaferri, l'anticipatore
L’Associazione Longobardia, nell’atto di dare corso alla costruzione dell’Itinerario “Longobard Ways across Europe” attraverso il quale promuovere la storia dei Longobardi in senso turistico culturale - come richiesto dagli obiettivi istitutivi degli Itinerari Europei fissati dal Consiglio d’Europa - ha inteso onorare la figura di un insigne studioso, cui va riconosciuto il merito di aver rilanciato a livello mondiale l’attenzione della pubblica opinione sulla storia e la cultura dei Longobardi: il professor Amelio Tagliaferri (1925-1994). Tagliaferri con Gian Piero Bognetti, Carlo Guido Mor, Pier Sylverio Leicht, Otto von Hessen e, prima ancora, con il proto-archeologo cividalese Ruggero della Torre sono, in Italia, i padri nobili della riesumazione longobarda sulla quale si sono innestati gli approfondimenti del secondo Novecento e, in particolare, le esperienze di studio sul Tempietto longobardo di Cividale da parte del gruppo scientifico norvegese di Hans Peter L'Orange e di Hjalmar Torp.
Nella scelta del personaggio cui intitolare il Comitato scientifico, l'Associazione ha considerato l'insieme di funzioni svolte dal Tagliaferri: dalla sua attività educativa, alla ricerca scientifica, alla gestione museale, all'organizzazione di grandi eventi. Nato a Cutigliano (Pistoia) e vissuto tra Brescia e Cividale del Friuli, Tagliaferri si è distinto in particolare per aver dato avvio alla rivalutazione anche economica della presenza longobarda in Italia, operando con un metodo coordinato di ricerca ed analisi.
Tagliaferri era stato allievo universitario di Amintore Fanfani, suo zio e propugnatore - al pari del padovano Gino Luzzatto - della rilevanza da attribuire alla storia economica del complessivo periodo medievale. Nella sua carriera accademica - articolata tra Verona, Venezia, Trieste e Udine - Tagliaferri elaborò ed espresse originali e significativi indirizzi per sostenere la piena rivalutazione del portato storico dell’esperienza longobarda.
Dal 1980 al 1990 assunse l’incarico di Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli e in quella veste organizzò la grande Mostra “I Longobardi - Grandezza e splendore di un popolo d’Europa”, pietra miliare che consentì la riscoperta, da parte del grande pubblico, dell’antico popolo altomedievale.
Tagliaferri e la centralità dell’uomo
Così Tommaso Fanfani, ordinario di Storia Economica all’Università di Pisa, ricorda la figura di Amelio Tagliaferri: “E’l'uomo che fu il mio Maestro, che mi avviò alla Storia Economica e che resta per me un punto di riferimento preciso, oggi come ieri. Amava la storia allo stesso modo del suo Maestro, Amintore Fanfani... vale a dire teorizzatore della centralità dell'uomo...". Una preziosa qualità dello studioso che rinforza, nel segno dei princìpi ispiratori dell'Associazione Longobardia, il valore dell'intitolazione del Comitato Scientifico internazionale alla figura di Amelio Tagliaferri.
ALLEGATO
Regolamento Comitato "Tagliaferri"