Tramontata l’epoca classica del potere di Roma, la seguente fase di transizione tra la successiva epoca tardo-antica e il medioevo è caratterizzata da eventi che, nel loro insieme, rappresentano una fase fondante della grande Storia europea.
In questo arco temporale si configura infatti per l’Europa una vera e propria fase evolutiva, determinata da tre eventi decisivi:
Il momento iniziale della epocale trasformazione è codificato anzitutto nei concetti espressi in due epistole scritte ad altrettanti papi dal missionario irlandese San Colombano. Nell’anno 600 d.C. il predicatore – da un decennio impegnato a evangelizzare comunità inglesi e francesi – scrisse una epistola a papa S. Gregorio I Magno, da dieci anni al potere, definendolo “fiore luminosissimo di un’Europa tutta in decadenza”. Chiaro il riferimento morale alle genti d’Europa nel loro insieme, comprese sotto il tetto di un’unica realtà continentale.
Nel 608 Colombano inviò un’altra epistola a un successivo Pontefice, Bonifacio IV. Nel testo il papa è nominato quale “capo illustrissimo di tutte le chiese dell’intera Europa”: espressione che, superando ogni barriera etnica e culturale, fissa in modo ancor più definito il concetto di un continente unico e delle molte comunità che in esso vivono
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Circa cinque anni prima l’azione evangelizzatrice di papa Gregorio Magno aveva fatto presa sulla prima regina longobarda, Teodolinda, la quale aveva fatto erigere in Monza il primo nucleo del futuro duomo, simbolicamente intitolato a S. Giovanni Battista: testimonianza della volontà della regina di aderire al cattolicesimo; intento rafforzato dal battesimo del figlioletto Adaloaldo (603). La strada della conversione era stata così indicata a tutte le Genti longobarde, generando – nella ideale “culla” di Monza – il percorso evolutivo che avrebbe portato la Cultura longobarda a raggiungere il proprio apice innovativo e ad attribuire alle Genti longobarde uno straordinario ruolo nella Storia d’Europa.

Completando il quadro sui valori dell'epoca fondante è significativo sottolineare un ulteriore apporto longobardo alla storia europea, di fatto riconosciuto dall'UNESCO per la quale <un itinerario è composto da elementi tangibili, il cui significato culturale deriva da scambi e dialoghi multidimensionali tra Paesi e regioni e che illustrano il movimento interattivo e continuativo delle persone lungo l’itinerario, nello spazio e nel tempo>. E infatti all'esperienza longobarda si riconosce il valore di <esempio altomedievale di successo del fenomeno migrazione-integrazione>.