Ciascuna delle quattro macroaree dell’Itinerario longobardo è suddivisa in molteplici , ovvero territori caratterizzati da particolari elementi storici e ambientali riferibili alla presenza dei Longobardi e nei quali, accanto al percorso culturale di base, sono presenti ambiti territoriali minori (aree comunali) con le rispettive risorse di odierno interesse turistico (ospitalità, eccellenze nei settori dell’agroalimentare, dell’enogastronomia, dell’artigianato, servizi di utilità ecc.).
La struttura dei sviluppa più funzioni: dar vita a un insieme di singole realtà territoriali, ciascuna contraddistinta da una propria specifica identità “non riproducibile”. Il che significa proporre sia alle attività di ricerca sia agli utenti turistici una molteplicità di opzioni. Ma significa anche creare le condizioni di interesse alla cooperazione a livello locale, nazionale e internazionale per le Istituzioni pubbliche e private, per le imprese e le altre realtà vive dei singoli territori.
In ogni Cluster sono indicati i luoghi ove sussistono accertate evidenze d'epoca longobarda, a partire da Musei e Archivi storici, custodi dei reperti della cultura materiale e documentaria altomedievale. Sono qjuinikd posti all’attenzione dei visitatori edifici civili e religiosi, monumenti, opere d’arte e sono poste in risalto - come elementi integrativi - le ricchezze naturali dei luoghi (geositi, Riserve della Biosfera UNESCO, Parchi e Aree protette, scorci panoramici) che forniscono - seppure nelle modificazioni prodotte dal tempo - l’esperienza visiva “attualizzata” dei territori vissuti dalle Genti longobarde e che propongono méte aggiuntive di interesse turistico.