Cosa cerca l'Europa

Gli obiettivi di più generale interesse che le Istituzioni europee ricercano sono la valorizzazione di elementi culturali condivisibili tra odierni Popoli d’Europa e il rafforzamento e la condivisione del senso di comune appartenenza dei cittadini europei. Si tratta oggi di vitali esigenze di carattere politico e culturale per conservare all’Europa la dignità e il prestigio di faro di una Cultura occidentale costruita su millenni di esperienze storiche le quali assieme a fasi opache ha tuttavia coltivato un sistema di valori universali che nessuna innovazione tecnologica può soppiantare. Gli Itinerari culturali europei sono oggi degli importanti punti di riferimento nella promozione e nella diffusione di conoscenza delle tante sfaccettature di cui si compone la Cultura non soltanto europea.

Per propria natura l’Itinerario <Longobard Ways across Europe> - che vanta una precedenza storica ma anche una confluenza di interessi per potenziali collaborazioni con altri esistenti Itinerari europei - si pone come ulteriore parte attiva in questo complessivo programma di valorizzazione. Il percorso evolutivo intrapreso dai Longobardi nella millenaria stagione della epocale migrazione dai mari del Nord al Mediterraneo, pone infatti in luce l’Epoca fondante del “soggetto” Europa e, assieme ad essa, diffonde la conoscenza e valorizza la Cultura longobarda quale . Inoltre rappresenta un e infine offre l’opportunità di conoscere l’insieme di realizzazioni monumentali, artistiche, religiose e legislative che hanno posto le basi dell’epoca medievale fornendo ulteriori elementi sostanziali allo sviluppo del secondo millennio.

Quanto alla promozione dell’odierno “senso di appartenenza” l’Itinerario longobardo offre due concrete prospettive: la suddivisione del percorso in quattro macro-aree (ciascuna caratterizzante una fase storica della migrazione) e la ulteriore ripartizione di ogni macro-area in molteplici , realtà territoriali di ridotte dimensioni ma omogenee per caratteristiche geografiche e per natura della locale presenza longobarda).  Ciascun è un piccolo mondo a sé do tato di propria specifica identità ma collegato comunque alla “rete” europea. Il che equivale al fatto di riconoscere tanto sè stessi e le proprie prerogative identitarie, quanto gli ”altri”, acquisendo al tempo stesso il senso di un filo conduttore univoco e condiviso che stimola la reciproca conoscenza e la cooperazione.