3a Macro area BERGAMO DUCATO - Castelli Calepio (ITALIA)

Sepolcreto di Castel Rampino

  • 45.655174611059266, 9.919804207907166

Nel Comune di Castelli Calepio, in occasione di lavori edili eseguiti nel 1977 nella località di Castel Rampino, è venuto in luce il sepolcreto di un nucleo familiare longobardo composto da sei sepolture. I corredi rinvenuti si riferivano a persone di rango aristocratico e di elevato potere economico. Le tombe femminili contenevano croci e monili in oro. Le maschili, guarnizioni da cintura multipla per sospendere la spada e lo scramasax con decorazioni a placchette ageminate tra le quali una d’argento con terminazione a teste di cavallo. Oggetti che documentano l’evoluzione di stili ornamentali collegabili alle fasi della migrazione. La datazione del nucleo cimiteriale, in base alla ricomposizione dei corredi, è stata determinata tra la fine del VI secolo e il secondo trentennio del VII. I ritrovamenti sono custoditi nel Civico Museo Archeologico di Bergamo.

La continuità della presenza longobarda nell’area trova rispondenza nei ritrovamenti compiuti a poca distanza da Castel Rampino, nel territorio di Telgate. Qui nell’androna della casa parrocchiale è stato scavato stratigraficamente un insediamento con abitazioni a copertura di paglia con focolari, ceramiche e guarnizioni da cintura in bronzo.

Chiesa di S. Lorenzo - Si ritiene possa essere tra le più antiche chiese del territorio bergamasco. La prima citazione scritta di una chiesa arci-presbiteriale in Calepio risale però al 977,  anno in cui l’edificio è citato in un atto di permuta come "ecclesia de castro Calipio". Alla chiesa dipendeva una vasta plebania che dava il nome a tutta la valle, la Valcalepio. Anticamente il termine "ecclesia" era sinonimo di chiesa parrocchiale e battesimale.