3a Macro area BERGAMO DUCATO - Martinengo (ITALIA)

Martinengo

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Il primo nucleo abitato risale all’epoca romana, ma il paese in quanto tale prese forma in epoca longobarda. Lo farebbe supporre, nello stesso nome, il suo suffisso “-engo” che richiamerebbe - tra le sopravvissute radici linguistiche longobarde - il concetto di “proprietà”. L’archeologia ha concretamente confermato la sequenza storica: al di sopra di un edificio romano venuto alla luce sono state riscontrate tracce di abitati in legno con murature a secco di fattura longobarda. Ed esiste anche la prova documentaria di esistenza in vita di Martinengo nel periodo altomedievale, presentata da colui che con il suo testamento - redatto nel 774 - ha lasciato ai posteri un prezioso elenco di centri abitati, chiese e monasteri al suo tempo già noti: Taido, gasindo di re Desiderio.    

I riscontri archeologici hanno dato conferma della successione nel sito tra Romani e Longobardi: sono state infatti riscontrate tracce di abitati in legno con murature a secco di fattura longobarda collocati al di sopra di un edificio romano. Nell’ampliamento dell’abitato seguirono - dopo la conversione al cattolicesimo dei nuovi dominatori - le costruzioni di alcuni edifici sacri la cui paternità è legata alla loro intestazione a Santi protettori dei Longobardi: le chiese di San Michele Arcangelo, di San Giorgio (assorbita nell’espansione del borgo fortificato) e di Sant'Agata (cancellata dall’edificio quattrocentesco che porta il suo nome). Opere più o meno contestuali alla trasformazione del sito in un centro fortificato sebbene citate in documenti più tardivi. La presenza longobarda a Martinengo è comunque confermata dal ritrovamento in località Campo Crocette (2009 e 2011) di alcune sepolture con corredi d’armi e con una crocetta aurea.

Chiesa di S. Michele Arcangelo - All’origine si trattava di un piccolo oratorio longobardo che “battezzava” il territorio come area cristianizzata in un'epoca in cui la religione cristiana non era ancora molto diffusa. La sua vicinanza attuale al cimitero qui ubicato soltanto a metà del XVIII secolo. Il luogo sacro fu riedificato nel 1427 su autorizzazione del Comune di Martinengo. Tuttavia nel 1667 l’oratorio era in stato di degrado visto che non fu ritenuto adatto alle celebrazioni. La sua ricostruzione fu conclusa nel 1699. 

 

Turismo oggi

Il borgo di Martinengo è uno degli insediamenti medievali più importanti del bergamasco. Raggiunse il massimo splendore nel Medioevo, quando il condottiero Bartolomeo Colleoni lo trasformò in un complesso fortificato. L'insediamento ingloba un antico nucleo del X secolo denominato "Castello" e caratterizzato da case medievali disposte attorno alla piazza irregolare. Nel XII secolo venne eretta qui un'imponente casaforte, con una torre a pianta quadrata alta 28 metri.