ChieseNel suo celebre testamento del 774 d.C. il gasindo Taido menzionava una vasta corte fondiaria di sua proprietà situata proprio a Bonnate (Bonate di Sotto e Bonate di Sopra), disponendo donazioni di beni e terreni a favore di chiese locali. Proprietà rurali che, grazie al donatore e al suo scritto, sono tra le meglio documentate dell'Italia longobarda. La descrizione che Taido fa dei suoi beni, fornisce una rappresentazione della fertilità di queste terre ricche di acque con prati, vigne, foreste, castagneti, cerreti, rovereti, saliceti, boschi cedui, pascoli e bestiame. Il gasindo vi possedeva anche edifici e case di abitazione di massari e altri lavoranti. Nel suo insieme, una proprietà di notevole prestigio nel contesto dell’Isola Brembana e del suo reticolo viario di elevato interesse commerciale. Nel testamento, inoltre, Taido cita pertinenze e beni legati a edifici di culto del territorio di Bonate di Sotto, anzitutto la chiesa di San Giuliano, destinataria di quote ereditarie alla pari delle cattedrali bergamasche di S. Alessandro e S. Vincenzo.
Basilica di Santa Giulia – Anche le sue origini affondano nel mito della regina Teodolinda che l’avrebbe fondata. L’edificio sacro è viceversa certificato nel XII secolo. Di quella che fu la basilica rimangono tre absidi, una campata - ricoperti da tetti non originali - e porzioni della muratura perimetrale. La parte scoperta, priva di tetto, è inclusa nel cimitero di Bonate di Sotto.