ChieseCARNIA- PUNTI DI VEDETTA ALPINI
La Pieve "matrice" di S. Floriano è una delle più antiche pievi della Carnia. Si formò - in quanto pieve - attorno ai secoli X o XI. Ma si ritiene che già alla fine del IV secolo nei pressi dell'attuale edificio (in località "San Pauli") esistesse un piccolo sacello paleocristiano dedicato all'apostolo. Recenti scavi hanno rilevato tracce di una piccola aula cultuale paleocristiana in cui si riuniva la primitiva comunità cristiana
La Pieve sorge su uno sperone di roccia del monte “Gjaideit”, a strapiombo sulla valle del But. Da qui la vista spazia sullo scenario di monti e vallate volte a nord verso la Carinzia e ad ovest verso il Cadore. La Pieve era matrice di un piviere che, oltre agli abitati di Illegio e Imponzo, comprendeva anche il Canale di Incaroio e i suoi villaggi
Come le altre pievi e luoghi fortificati carnici la posizione strategica collega a vista il sito con le pievi di S. Maria-oltre-But e di San Pietro. La Pieve di S. Floriano faceva quindi parte di quegli edifici carnici di “vedetta” (San Nicolò di Alzeri ad Arta, Sutrio, San Daniele di Paluzza, Cesclans e verso la pianura attraverso Buia e sino ad Aquileia) usati anche per lo scambio di segnalazioni.